In corsa per il Fritz Höger Prize, uno dei premi europei più prestigiosi per le architetture in laterizio, l’Abruzzo è in attesa di sapere come andrà la premiazione di settembre

e per il mentre è in fieri una “mostra – presentazione” che permettererà a tutti di conoscere più da vicino la tipologia “costruzione – opera d’arte”.
Si tratta dello studio Architetti Associati Zero85 composto da Mirko Giardino, Mario Michetti e Giovanna Pizzella che, insieme a Madis Costruzioni di Antonio D’Intino (già inventore della nostra Stanza Antisimica Madis Room) e agli scatti del fotografo Sergio Camplone, hanno permesso di produrre e pubblicizzare in tutta Europa l’architettura abruzzese.
“Siamo riusciti a costruire un manufatto che va a porsi all’interno della cultura architettonica europea, questa sì che è stata una botta di ottimismo in un periodo di buio per l’edilizia! – dice Mirko – il nostro è un lavoro sinergico tra architetti, un imprenditore che ha voluto ricercare qualità progettuale e un fotografo che ha raccontato attraverso le immagini i nostri lavori. Siamo tre realtà autonome che, però, si sono trovate nella modalità di lavoro”.
Il primo riconoscimento internazionale lo hanno ricevuto con il progetto della Casa studio per l’artista Sergio Sarra’ a Manoppello con la selezione tra i 50 finalisti di 26 nazioni differenti per l’Award winning international brik architecture’ di Vienna. Riconoscimento riservato a soli quattro studi di architettura italiani che ha fatto conoscere agli austriaci il territorio di Manoppello attraverso le sue case in terra cruda.

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FONTE: www.abruzzoweb.it

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