L’Aquila, ANNIVERSARIO SISMA 2009: per ricordare e migliorare, anzi, ADEGUARE!

“L’unica cosa rotta che ci piace è questa. Buona Pasqua!” scrive Silvia Colacicchi pubblicando l’immagine di un uovo rotto sulla pagina del Comitato Scuole Sicure dell’Aquila: siamo nel Capoluogo abruzzese e di cose rotte ce ne sono diverse. miglioramento adeguamento sismico

In più per la Ricorrenza, sia del sisma che pasquale, la terra un paio di giorni fa ha ballato ancora con un 3.9 che, per fortuna, era di notte… perché se fosse stato di giorno avremmo assistito a un fuggi fuggi impazzito, visto che non “possiamo contare su scuole antisismiche e piani di emergenza adeguati” come dichiara Marianna de Lellis sempre sulla medesima pagina del Comitato. “Oggi L’Aquila doveva essere un esempio di sicurezza sismica per tutto il mondo, invece non esiste nemmeno un piano di protezione civile per l’evacuazione e di conseguenza nemmeno sono mai state fatte prove di evacuazione dell’intero polo scolastico dell’acquasanta, provate ad immaginare il caos che sarebbe successo con la scossa di questa notte se fosse avvenuta a scuole aperte” – dice Massimo Prosperococco animatore indefesso della Pagina. miglioramento adeguamento sismico

E così il Comitato Scuole Sicure L’Aquila ha organizzato anche per questo anno una giornata di studi e di memoria per il 5 aprile all’Auditorium del Parco perché – come ricorda la locandina del programma di http://www.stanza-antisismica.it/wp-content/uploads/ANNIVERSARIO-SISMA-6-APRILE-2009.jpgANNIVERSARIO SISMA 6 APRILE 2009 –  Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo. Senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo di esistere (Josè Saramago).
Insomma, una situazione intricata, quella delle SCUOLE AQUILANE, in una Ricostruzione che da una parte è un esempio per tutto il Paese (magari proprio per il virtuosismo dei privati…) dall’altra ha le scuole in mezzo al guado: a nove anni dal terremoto, l’unico plesso di proprietà comunale – tra asili, scuole elementari e medie – in cui sono partiti i lavori è la primaria Mariele Ventre di Pettino, che è stata, peraltro, solo abbattuta. Per tutti gli altri istituti, si è ancora nella fase della progettazione più o meno avanzata; ma in molti altri casi non si è arrivati nemmeno a quella (così Nello Avellani su NewsTown). http://www.stanza-antisismica.it/wp-content/uploads/lettera-fb-silvia-colacicci.jpg
La letterina pubblicata su Fb proprio da uno degli Associati del Comitato descrive molto efficacemente lo stato dell’arte.
Ma quale è il problema? Possibile che non si voglia o riesca a ricostruire le scuole?
La questione forse è più semplice di mille consulenza tecniche, ognuna capace di dimostrare il contrario dell’altra.

Le scuole in quanto pubbliche devono garantire sicurezza al 100%, niente miglioramenti allora e dunque – dovremmo dire – ma solo adeguamenti (sul costruito come sul costruendo) perché i primi dànno sicurezza intorno al 60%, mentre i secondi stanno sul 100%. E se per le case si fa finta che questa regoletta si infranga contro argomentazioni tecniche del tipo “ma non è sempre così, anche il miglioramento se si fa colà è come un adeguamento colì, e bla bla…” invece per il pubblico non si scherza perché si va in galera per omicidio e per una serie di altri capi di imputazione che bastano per due vite.

Ma i fondi stanziati sono per i lavori di adeguamento e di miglioramento? La domanda potrebbe contenere già la risposta se andiamo a guardare quello che è accaduto alla Lombardo-Radice che da una delle scuole più sicure di Sulmona è andata a finire ad un indice di sicurezza simica prossimo ad un piccolo 1.

Insomma, tra una scoperta e l’altra – ora è l’accelerazione sismica locale, ora l’ultimo ritrovato giapponese poi sarà l’ora sulla luna e avanti così – la sintesi di tutte le scoperte è una REGOLA SOLA CHE GIÀ CONOSCIAMO tutti per esperienza e per letteratura sismica e dei terremoti: IL MIGLIORAMENTO NON GARANTISCE LA TOTALE SICUREZZA DI CUI C’È BISOGNO PER NON MORIRE.

L’AQUILA, 3 APRILE 2018

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