Terremoto, il parroco “Nella Stanza Antisismica ci sarebbe stata sicurezza”
La lettera del papà di Giulia, morta sotto le macerie.

La lettera del papà di Giulia, morta sotto le macerie.

Quello che ha colpito il centro Italia il 24 agosto verrà ricordato come il terremoto dei bambini. Tante le vittime tra i più piccoli: il bilancio è stato tragico fin da subito soprattutto ad Amatrice che ha segnato il primato. Nei luoghi di vacanza dai nonni o con i genitori i più piccoli, come i loro parenti, non erano per nulla al sicuro in un’Italia ad alto rischio sismico.

Storie strazianti emerse in questi giorni culminate con la lettera di un vigile del fuoco a Giulia (la bambina morta a Pescara del Tronto) che ha chiesto ‘Scusa per essere arrivati troppo tardi’. La sorella Giorgia, dopo 16 ore sotto le macerie ce l’ha fatta ed è stata salvata dai soccorritori.

Ad Accumuli c’è stata la vittima più piccola del sisma, di appena otto mesi, scomparsa tra le macerie assieme al fratellino di 8 anni. E ancora Marisol, di 18 mesi, pianta dalla madre scampata anche al terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009.

Sono morti ad Amatrice anche i due gemelli di 7 anni e due bimbe assieme alla loro nonna. Un bambino di 11 anni, che inizialmente si era fatto individuare dai soccorritori, non ce l’ha fatta, stessa sorte per Sergio di 13 anni, che viveva a Rocchetta, inghiottito dal boato che devastato un paese. Ce ne sono purtroppo tanti altri strappati troppo presto alla vita.

Quel che resta di un'abitazione di Amatrice

Quel che resta di un’abitazione di Amatrice

Serafino Lo Iacono, parroco di Montereale, ascoltato ad Amatrice sui luoghi del sisma ha spiegato. “Penso che nella Stanza Antisismica ci sarebbe stata sicurezza dove anche nella fretta, nello spavento, nella corsa, ci si poteva rifugiare lì e la situazione poteva essere completamente diversa”.

La Stanza Antisismica, magari installata nella camera dei bambini, avrebbe potuto salvare le vite dei più piccoli che in attesa dei soccorsi avrebbero potuto giocare assieme alle proprie famiglie senza correre rischi. La prevenzione passiva ad oggi è una delle soluzioni più giuste ed immediate al terremoto.

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L’Aquila, 27 agosto 2016

Alessia per Madis Room – La Stanza Antisismica

 

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