Terremoto nel centro Italia, Tortorici “una tragedia ogni 15 anni”

Non è il terremoto che uccide, ma le abitazioni non in regola. Si parla sempre con il senno del poi, a tragedia avvenuta, ma non si fa nulla di concreto per prevenire le vittime. Siamo nel 2016 e purtroppo nel nostro Paese manca una cultura diffusa” della prevenzione sismica che riguardi l’intera società dal mondo della politica ai singoli cittadini. 

IMG-20160824-WA0023Il Presidente della Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi, Fabio Tortorici, sulla tragedia che ha interessato il centro Italia ha spiegato “ogni anno, almeno un paio di terremoti distruttivi ed in Italia un sisma di magnitudo superiore a 6.3. ogni 15 anni in media. Ciò dovrebbe spingere ad una maggiore cultura della prevenzione sismica e della protezione civile”. Inoltre per Tortorici “È necessario un continuo aggiornamento delle mappe di pericolosità sismica del territorio nazionale”.

Bisognerà anche unire agli studi di microzonazione sismica, cioè di suddivisione di un dato territorio in zone omogenee  sotto il profilo della risposta a un terremoto di riferimento atteso, la cultura della prevenzione.

L’esperienza del devastante terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009 ha lasciato un’importante eredità. Si tratta dell’invenzione della Madis Room-Stanza Antisismica ideata da Antonio D’Intino (Madis srl) nel corso del lungo sciame sismico che interessò il capoluogo d’Abruzzo.

Come per L’Aquila, ma anche per il terremoto che ha colpito Amatrice, Arcuata, Accumoli e Pescara del Tronto, quante persone si sarebbero potute salvare se nelle proprie abitazioni avessero avuto una Stanza Antisismica? Tutte.

IMG-20160824-WA0022Nei secondi antecedenti alla fase distruttiva della scossa infatti avrebbero potuto rifugiarsi nella Madis Room per attendere al sicuro la fine del terremoto, con i propri cari, magari giocando con i bambini e evitando di sottoporsi a crolli e calcinacci che spesso quando non uccidono provocano ferimenti.

La soluzione al terremoto c’è e sin da subito bisogna optare per la prevenzione, una parola poco conosciuta in Italia ma che, anche alla luce dei costi della fase emergenziale, permetterebbe di risparmiare risorse e non solo in termini di vite umane.

Il Governo intende iniziare a stanziare i primi 50 milioni sull’emergenza. Sicuramente con la preventiva messa a norma del patrimonio edilizio si sarebbe risparmiato e non si piangerebbero vittime.

Per informazioni sulla Madis Room contattaci subito allo 085.74235 o invia una mail a madis_pe@iol.it.

L’Aquila, 25 agosto 2016

Luisa per Madis Room – La Stanza Antisismica

 

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