Esattamente 101 anni fa, il 13 gennaio 1915, la Marsica è stata distrutta da un fortissimo sisma pari a 11 gradi della scala Mercalli (magnitudo 7 sulla Scala Richter). Il terremoto, circa 50 volte più forte del sisma dell’Aquila del 6 aprile 2009, ha raso al suolo tutto e soltanto una casa è sopravvissuta alla furia della devastazione

Il bilancio è stato catastrofico: 10.719 persone su una popolazione di 13.119 abitanti sono morti e nel Fucino le vittime sono state oltre 30 mila.

L'unica casa sopravvissuta alla furia del sisma del 13 gennaio 1915

L’unica casa sopravvissuta alla furia del sisma del 13 gennaio 1915

Quell’unica casa rimasta in piedi nell’arco di tutti questi anni è rimasta un vero e proprio simbolo di una costruzione capace di sopravvivere al mostro.
La potenza degli altri terremoti distruttivi della storia ha continuato a fare vittime e a radere al suolo abitazioni inculcando che si è inermi rispetto al sisma. Per fortuna non è affatto così.
Antonio D’Intino (Madis srl) è l’autore di un brevetto internazionale che sfida il terremoto riuscendo in primis a tranquillizzare le famiglie, poi a salvarle.
Si tratta di una Stanza Antisismica-Madis Room da installare in ciascuna abitazione per far sì che ogni famiglia abbia un fortino di ferro dove rifugiarsi nella fase distruttiva della scossa e attendere l’arrivo di eventuali soccorsi senza correre rischi.

Il dispositivo è ideato per ridurre il numero di feriti ed evitare ovviamente i morti che ancora oggi ci sono per il terremoto.
20151127_112928Anche nel 2016 chi installa una Madis Room può beneficiare delle detrazioni fiscali. È importante sottolineare che il dispositivo di sicurezza passivo è accessibile a tutti, anche a persone con mobilità limitata.

Durante un terremoto mamma, papà, nonni e bambini saranno al sicuro!
Avezzano, 13 gennaio 2016
Katia per Madis Room – La Stanza Antisismica

La casa sopravvissuta al sisma, diventata un vero e proprio simbolo dopo la tragedia del 1915.

La casa sopravvissuta al sisma, diventata un vero e proprio simbolo dopo la tragedia del 1915.

 

 

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