Terremoto, 278 le vittime ora urge la prevenzione

È salito a 278 il numero di vittime che ha interessato il centro Italia nei giorni scorsi. Sono 218 i morti ad Amatrice, 49 ad Arquata del Tronto e Pescara del Tronto e 11 ad Accumoli. Le persone rimaste senza casa sono 2.500. Interi paesi inconsapevoli di vivere in zone ad alto rischio sismico.

Un'immagine della Protezione Civile all'opera ad Amatrice

Un’immagine della Protezione Civile all’opera ad Amatrice

È stato questo il pensiero di Raffaele Nardone, Consigliere Nazionale dei Geologi e componente della commissione tecnica nazionale per il monitoraggio degli studi di microzonazione sismica che fino a questa notte ha compiuto un lungo viaggio nei luoghi terremotati. “In Italia bisogna lavorare di più anche sulla sensibilizzazione dei cittadini e nel far crescere in ognuno di noi la consapevolezza che con il sisma bisogna convivere e quindi bisogna pensarci anche in tempo di pace a partire dal mettere in sicurezza la propria abitazione”.

Anche il Paolo Spagna, Consigliere Nazionale dei Geologi e Vice Presidente della Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi, ha sottolineato come la strada maestra sia la prevenzione. “Il 60% del patrimonio edilizio italiano è stato realizzato prima della Legge 64/1974, che ha introdotto le norme tecniche per la costruzione in aree sismiche, per cui è evidente la vastità del costruito potenzialmente coinvolto e l’enorme impegno economico, pubblico e privato, che deve essere messo in campo per dare loro sufficiente sicurezza”.

E ancora. “La mancata prevenzione del rischio sismico è costata all’Italia dal dopoguerra ad oggi quasi 200 miliardi di euro e un numero impressionante di vittime. Non possiamo più continuare così”.

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Polvere e crolli mentre si cercano le vittime

Le persone che vivono in zone ad elevato rischio sismico sono 22 milioni.

Come ben sappiamo una scossa distruttiva potrebbe verificarsi ovunque e causare distruzione. Se le 278 le vittime finora accertate avessero avuto nelle proprie case il sistema di protezione passiva Madis Room si sarebbero salvate assieme ai propri cari in quei secondi infernali che hanno significato vita e morte.

Una Stanza Antisismica che ti garantisce la vita dovrebbe entrare nella cultura di prevenzione degli italiani. Le famiglie così si sentirebbero e sarebbero realmente al sicuro nelle proprie abitazioni perché il terremoto, con il quale si deve convivere, può essere sconfitto grazie a una moderna tecnologia.

Per informazioni sulla Madis Room contattaci subito allo 085.74235 o invia una mail a madis_pe@iol.it.

L’Aquila, 26 agosto 2016

Ilaria per Madis Room – La Stanza Antisismica

 

Macerie e distruzione dopo il terremoto del 23 agosto

Macerie e distruzione dopo il terremoto del 23 agosto

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