A quanto pare gli incubi del capo della Protezione civile sono due: il terremoto in Calabria e il Vesuvio. Lo ha detto ieri Gabrielli a margine dell’ incontro in Campidoglio sul terremoto di L’Aquila ammettendo testualmente che due sono “le aree con maggiore criticità dal punto di vista della protezione civile”. Il tutto, messo insieme al dossier di Rainews24 fa veramente orrore.
“Il Vesuvio e la zona dei Campi Flegrei – ha dichiarato – sono l’area PIÙ RISCHIOSA AL MONDO per la concentrazione delle popolazione, oltre che per la pericolosità del vulcano in sé. Stiamo riaggiornando il piano di evacuazione del 2001” che potrà programmare “l’evacuazione di quasi un milione di persone in 72 ore, con una parte anche via mare. Entro quest’anno dovremmo terminarlo”. Evacuazione che potrebbe essere programmata proprio per salvare la vita se si avviasse un piano di prevenzione comprensivo della installazione della Stanza Antisismica da parte dei privati.

La Stanza Antisismica dopo un sisma di potenza massima capeggia indenne sulle macerie

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Il direttore dell’Osservatorio Vesuviano Giuseppe De Natale  per evitare il panico ha precisato che “non ci sono segnali di un pericolo imminente di eruzione”, ma che “il Vesuvio da settant’anni è in stato di quiescenza e in quella zona vivono più di 800 mila persone.”.
Parole confermate da Edoardo Cosenza, assessore alla Protezione civile della Campania: “Stiamo lavorando intensamente ed in perfetto accordo con il prefetto Gabrielli e la dirigenza della Protezione civile nazionale per aggiornare l’intera pianificazione di emergenza per il Vesuvio e i Campi flegrei. Siamo in attesa della pubblicazione in Gazzetta ufficiale delle Linee guida per tutte le pianificazioni, comunali, regionali e nazionali, varate a fine 2014 per l’emergenza Vesuvio. Per quanto riguarda i Campi flegrei, la Regione ha già approvato la nuova zona rossa e siamo in attesa dell’approvazione governativa. Tutti i Comuni della Campania ed a maggior ragione quelli a rischio vulcanico hanno avuto un finanziamento regionale per la redazione di piani di emergenza moderni”.
Nessuno voleva seminare il panico ma apprendere ieri dall’Assesssore che “è stato dato grandissimo impulso alla realizzazione delle infrastrutture per le vie di fuga” non è stato rassicurante: la terza corsia della A3 appena completata, i lavori sulla SS 268 del Vesuvio, i collegamenti del porto di Pozzuoli con la tangenziale dicono che un timore relae c’è, e nel presente immediato.
L’assessore regionale ha ricordato, infatti, che “da un paio di anni i Campi Flegrei sono nello stato ‘Attenzione’ o ‘giallo’ per piccole anomalie dei parametri misurati; lontani, comunque, dallo stato arancione (quello del preallarme ndr): il Vesuvio e i Campi Flegrei sono i due vulcani più monitorati al mondo, mediante l’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv. Attualmente il Vesuvio è nello stato ‘Base’ detto anche ‘verde’, cioè non vi è nessunissimo segnale di attività anomale”.
Come funziona la Stanza Antisismica è visibile in presa diretta dai crash test eseguiti a L’Aquila e Pescara: lascia senza parole come i sistemi di innovazione tecnologica siano trascurati dai piani di prevenzione attuati dal governo.

Napoli, Odoardo, 27 marzo 2015 per Madis Room – La Stanza Antisimica

 

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