Un’ora di docenza per spiegare ai tecnici della prevenzione antisismica come funziona la Stanza Antisismica e cosa sono i sistemi antisismici di tipo passivo.
Molte le domande perché la cultura antisismica ragiona in termini di impatto con l’edificio, cioè di interrelazione con questo da parte di qualsiasi corpo o intervento viene realizzato sul manufatto.
I SISTEMI ANTISISMICI PASSIVI, invece, non interagiscono con l’edificio MA CON CHI VI ABITA: la Stanza Antisismica, infatti, salva la vita a chi è al proprio interno proteggendolo dalle macerie (fino a 4 piani), dalla polvere, dal fuoco, dalla mancanza d’aria, di acqua e di cibo.
Insomma, è la scappatoia, un salvavita e basta. Un posto sicuro nel quale rifugiarsi ed aspettare i soccorsi in caso di disastro. Oppure dove rintanarsi durante lo sciame invece di trascorrere la notte in auto.
La questione dell’adeguamento antisimico è ancora tutta da risolvere nel nostro Paese

Un momento della lezione del 15 dicembre mentre Antonio D’Intino parla affiancato dall’ing. Sergio Quattrini, Vicepresidente Rilab (Laboratorio Sismologico di Rieti) e componente Commissione Urbanistica di Rieti

Un momento della lezione del 15 dicembre mentre Antonio D’Intino parla vicino all’ing. Sergio Quattrini, Vicepresidente Rilab (Laboratorio Sismologico di Rieti) e componente Commissione Urbanistica di Rieti

perché si tratta di intervenire sui ¾ del costruito per un valore di miliardi di euro: le stime ufficiali riportano dati poco aderenti alla realtà, perché diversamente apparirebbe palese a tutti che l’adeguamento di tutto il patrimonio non si farà mai per evidenti difficoltà economiche ma anche tecniche. Infatti l’adeguamento comporta interventi molto invasivi, per supportare  i  quali ci vorrebbero mezzi che ad oggi non sono disponibili. A cominciare da dove e come collocare tutte le persone sulle cui case si interviene per tutta la durata del cantiere; da come e quando risolvere i problemi delle proprietà diffuse sulle quali non si riuscirà mai a fare luce; da quali tecniche mettere in campo per tutte le abitazioni che ricadono nei Borghi storici che sono il patrimonio dell’Italia.

Il VIDEO INTEGRALE DELLA LEZIONE lo trovate in home page a gennaio 2017.
La lezione si è svolta al laboratorio Sismologico della Provincia di Rieti il 15 dicembre 2016

Nelle immagini:
Sopra, un momento della lezione del 15 dicembre 2106 mentre Antonio D’Intino parla

Antonio d’Intino, a sx, riceve in dono il libro sul patrimonio storico di Rieti

Antonio d’Intino, a sx, riceve in dono il libro sul patrimonio storico di Rieti edito dalla Fondazione Varrone di Rieti

affiancato dall’ing. Sergio Quattrini, Vicepresidente Rilab (Laboratorio Sismologico di Rieti) e componente Commissione Urbanistica di Rieti

Di lato, Antonio d’Intino, a sx, riceve in dono il libro sul patrimonio storico di  Rieti

RIETI, 15 DICEMBRE 2016

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