Non si tratta di una previsione (luogo, data e magnitudo precisi) ma di una stima molto ragionevole. Recentemente si è parlato di un terremoto distruttivo sull’Italia che dovrebbe interessare con maggiore probabilità il Sud. A sostenere questa tesi è stato nel blog  Marco Mucciarelli, laureato in Fisica e professore universitario di Sismologia Applicata presso la Scuola di Ingegneria dell’Università della Basilicata. Partendo dalle scosse definite catastrofiche, cioè con una magnitudo superiore ai 6.3 gradi, lo studioso Mucciarelli parla di “tra il 1100 ed oggi 59 terremoti catastrofici (con magnitudo maggiore o uguale a 6.3)”. 

“Il terremoto dell’Irpinia nel 1980 è stato l’ultimo di questa classe di eventi, ormai 33 anni fa. Sono quindi passati più del doppio della media degli anni da quel terremoto”, sostiene.
Il terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009 e il terremoto dell’Emilia sono definiti da Mucciarelli sì forti, ma non catastrofici come quelli di Friuli o Irpinia, o prima ancora Avezzano o Messina perché per l’intensità macrosismica epicentrale, quella dalla quale deriviamo la magnitudo dei terremoti storici, si tratta di un VIII e di un VII grado MCS, non di un IX o X grado come gli altri 59 terremoti catastrofici.
Quindi stando alla stima della ricorrenza dei terremoti il punto della questione è che la scossa devastante potrebbe, il condizionale è d’obbligo, essere imminente e quindi bisogna farsi trovare preparati.  Ciò significa prevenire per evitare in primis morti e feriti e poi che le abitazioni si sbriciolino in poche decine di secondi.

la Stanza Antisismica al crash test di L'Aquila: palazzo polverizzato e il cuore d'acciaio indenne sulle macerie

la Stanza Antisismica al crash test di L’Aquila: palazzo polverizzato e il cuore d’acciaio indenne sulle macerie

Non bisogna lasciare nulla al caso e mettersi al sicuro da un sisma che non può essere previsto con precisione. La Madis Room-Stanza Antisismica è stata progettata per far fronte a questa esigenza e proteggere le famiglie italiane. Ma non solo, la soluzione salvavita passiva potrà anche essere utilizzata per mettere al sicuro scuole, ospedali e uffici pubblici e salvare la vita a chi nel corso della scossa non si trova nella propria abitazione.
Che avvenga domani, tra un mese o fra anni il terremoto non deve rappresentare più un problema. La soluzione c’è e si chiama Madis Room!

 

 
Roma, 10 novembre 2015
Ilaria per Madis Room – La Stanza Antisismica

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