Tra le norme messe a punto sotto il coordinamento di Palazzo Chigi, il prossimo 29 agosto è previsto un importante “pacchetto casa” che confermerà, anche nel 2015, lo sgravio Irpef del 65% per i lavori di risparmio energetico.
Oscillerà tra il 50 e il 65% la detrazione potenziata e generalizzata per i lavori di prevenzione sismica ovviamente proporzionata alla riduzione del rischio del singolo intervento effettuato.
Appare importante, ma non completa, la politica di prevenzione antisismica che si sta adottando in modo da garantire degli investimenti nel lungo periodo, come per esempio gli interventi sul cappotto o sui pilastri degli edifici.
Gli interventi del ministero delle Infrastrutture sono finalizzati anche a una riqualificazione urbana con un gruppo di lavoro che sta lavorando per creare una metodologia e uno standard per la misurazione e la classificazione del rischio sismico, utili a definire gli obiettivi di prevenzione da collegare alle agevolazioni.
Stando ai temi del ministero sembra non comparire la prevenzione sismica passiva dove non possono essere attuati gli adeguamenti sismici.
Manca infatti qualsiasi riferimento a un sistema passivo capace di salvare la vita anche in casi di un terremoto che rade al suolo un’abitazione e questa opzione dovrebbe essere presa in considerazione dagli addetti ai lavori.
Sarebbe buono che la Casa Antisismica, brevetto internazionale di Antonio D’Intino (Madis srl), al momento l’unico salvavita immediato in caso di terremoto, possa essere inserito per avere gli incentivi al 65%. Sarebbe estremamente utile soprattutto per quel parco di costruito in zona sismica su cui sarebbe impossibile intervenire per i ben noti motivi.
Più delle parole a spiegare la concreta utilità del brevetto della Stanza Antisismica sono i crash-test effettuati a L’Aquila e Pescara.

l crash test di L'Aquila: demolizione del palazzo con all'interno la Stanza Antisismica

l crash test di L’Aquila: demolizione del palazzo con all’interno la Stanza Antisismica

La Stanza Antisismica si inserisce anche in un’ottica di risparmio del suolo superando la costruzione di edifici antisismici e case in legno.
La Madis Room è a tutti gli effetti una panic-room, un vero e proprio fortino di protezione dai ladri, e grazie al rivestimento con materiale ignifugo può svolgere la funzione di una stanza antincendio.
Essendo i terremoti non prevedibili con certezza la Stanza Antisismica, che gode delle detrazioni fiscali ma non delle agevolazioni, può contribuire alla diffusione di una politica di prevenzione che manca da sempre nel nostro Paese salvo le attività già esistenti che si inseriscono spesso a fenomeno già avvenuto.
Una famiglia consapevole di avere in casa una stanza speciale dove trovare rifugio in caso di catastrofi e nei momenti drammatici che potrebbero costare la vita, vive psicologicamente più serena.
E non è poco, soprattutto per chi ha provato sulla propria pelle la distruzione del terremoto e le conseguenze di un evento catastrofico capace in pochi secondi di sconvolgere un’intera vita.

 

Sara – Madis Room – Pescara, 20 agosto 2014

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