Cosa accadrebbe in Italia se una qualsiasi città fosse epicentro di un terremoto violento? Sicuramente lo scenario sarebbe distruttivo perché il nostro Paese, ad elevato rischio sismico, ancora oggi non gode di un’adeguata prevenzione sismica. E, nonostante le varie tragedie che si sono succedute nei secoli, non è stato poi fatto molto. Anche per carenza di fondi lo Stato non è in grado di garantire la messa in sicurezza del territorio. 

Gli esperti sostengono che in Italia ci sono centinaia di faglie, la maggior parte delle quali sono disposte lungo le catene montuose, partendo dalla Sicilia Orientale salendo per tutta la Calabria e quindi fino al Nord su tutta la Catena Appenninica e poi dal Piemonte al Friuli sull’intera Catena Alpina. Insomma nessun territorio è indenne dal terremoto perché “tutta l’area mediterranea vive uno stato continuo di stress ed è per questo che è soggetto a frequenti e violenti terremoti”.

Il prototipo di Stanza Antisismica, il primo realizzato dalla Madis

Il prototipo di Stanza Antisismica, il primo realizzato dalla Madis

Se un terremoto di una potenza inaudita, per esempio 7.5, colpisse una qualunque città italiana ci troveremmo nuovamente impreparati. E a distanza di soli sei anni dalla tragedia del terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009. Si conterebbero così nuovamente morti, feriti e città distrutte e si ricostruirebbe forse con le migliori norme antisismiche di cui avremmo dovuto dotarci già da decenni. Ogni volta che subìamo una forte calamità naturale la storia si ripete. La prevenzione sismica deve essere garantita dalle stesse famiglie e con il brevetto internazionale della Madis Room, che ha preso spunto dalla tragedia aquilana, oggi è possibile salvarsi dal terremoto semplicemente restando nella propria abitazione dandosi appuntamento in una stanza salvavita. Il sistema di protezione passivo, che aiuta a vivere con serenità anche quando si è alle prese con degli sciami sismici, può essere inserito in qualsiasi tipo di fabbricato ed a qualsiasi livello in quanto garantisce la conservazione del volume salvavita agli utenti in tutte le situazioni che coinvolgono un crollo.
È consigliato installare la Stanza Antisismica nella camera da letto perché se la scossa avviene di notte, mentre si è in preda al sonno si ha meno prontezza per poter scappare immediatamente da una stanza all’altra come si potrebbe fare di giorno.

L’Aquila, 25 maggio 2015

Ilaria per Madis Room – La Stanza Antisismica

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