«In Italia tutto ciò che ha cinquant’anni è antico, invece spesso è solo vecchio e bisogna demolirlo: dobbiamo smettere di considerare tutto uguale al Colosseo e privilegiare la sicurezza rispetto ad altri aspetti. E quando nelle scuole abbiamo le mani legate perché il Ministero dei beni culturali frena, la scelta è una sola: lasciare negli edifici monumentali chi ci vuole restare e mettere i ragazzi in un edificio nuovo: insomma, le suore nei conventi e i nostri figli nelle scuole. Quello che è accaduto in Nepal possiamo viverlo in Italia in qualsiasi momento». Con queste premesse Alessandro Martelli aprirà la due giorni sui sistemi antisimici al Salone della Ricostruzione:  “Alcune importanti iniziative parlamentari sulla prevenzione sismica e sull’incentivazione dell’uso delle moderne tecnologie” è l’argomento della giornata di Venerdì  8 maggio (ore 10/13 Sala Le Corbusier) mentre l’“Applicazione delle moderne tecnologie antisismiche ed il ruolo dei media per una corretta informazione” quello di Sabato 9 maggio, (ore 10/12.15 Sala Officina L’Aquila). I relatori sono tutti membri del Glis: Alessandro Martelli* Presidente GLIS e Vicepresidente ASSISi, Paolo Clemente dell’Enea, Antonello Salvatori Professore Università L’Aquila; Luca Properzi, giornalista Ansa; Antonio D’Intino inventore del sistema antisismico passivo Madis Room – La Stanza Antisismica.

A destra l'ing. Alessandro Martelli, Presidente GLIS e Vicepresidente ASSISi, con Antonio D’Intino inventore della Stanza Antisismica

A destra l’ing. Alessandro Martelli, Presidente GLIS e Vicepresidente ASSISi, con Antonio D’Intino inventore del sistema antisismico passivo Stanza Antisismica

Dopo un rapido excursus sulla ricostruzione dell’Aquila, e in generale in Abruzzo, nella 2 giorni di conferenze i relatori affrontano i seguenti argomenti di natura tecnica: La Struttura d’isolamento sismico per edifici esistenti; L’Isolamento sismico degli impianti a rischio di incidente rilevante (RIR), L’isolamento di nuove strutture nucleari. Seguiranno la casistica di “Ciò che non vogliamo vedere più” e poi le modalità per una soluzione: isolare le scuole! Isolare gli ospedali, isolare gli altri edifici e gli impianti!. Poi la spiegazione dei sistemi antisismici passivi quali la Madis Room e il rapporto tra informazione, ruolo dei mass media e prevenzione.
“In Paesi come l’Italia – dice Alessandro Martelli – la percezione del rischio sismico è limitata. Quello che è accaduto in Nepal può accadere domani in Italia. Esattamente alla stessa maniera. Per questo nel novembre 2006 fu fondata l’associazione GLIS: Isolamento ed altre Strategie di Progettazione Antisismica.
Le normative per l’uso corretto dell’isolamento che permettono un certo abbassamento delle forze sismiche agenti sulla sovrastruttura ci sono. Però, la sicurezza delle strutture isolate può essere effettivamente assicurata solo e se si presta grande attenzione:
– alla scelta dei dispositivi d’isolamento
– alla loro qualificazione, qualità di produzione, protezione, installazione e manutenzione, nonché alla verifica che le caratteristiche di progetto restino immutate durante l’intera vita utile delle strutture;
– ad alcuni altri dettagli costruttivi come giunti strutturali, loro protezioni, elementi d’interfaccia – quali le tubazioni del gas, cavi, scale, ascensori, ecc…

Diversamente – prosegue Martelli – gli isolatori invece di aumentare nettamente la protezione sismica renderanno la struttura meno resistente al sisma esponendo così sia la vita umana che la tecnologia dell’isolamento a gravi rischi.
Un requisito chiave per il funzionamento ottimale di tutti i dispositivi antisismici (ma specialmente degli isolatori) è la definizione realistica ed affidabile dell’input sismico, che non può più basarsi solo sui metodi probabilistici comunemente usati (PSHA), soprattutto per la definizione degli spostamenti (parametro sul quale si basa la progettazione degli edifici isolati).
Dunque, è ora molto urgente migliorare nettamente l’approccio probabilistico, attualmente utilizzato in numerosi paesi (inclusa l’Italia), affiancando modelli neodeterministici (NDSHA)(Position Statement dell’ISSO, agosto 2012 & DdL di Benamati et al.) ed altre Strategie di Progettazione Antisismica”)

Il prototipo della Madis Room

Il prototipo della Madis Room

SABATO, l’intervento tecnico di Antonio D’Intino, inventore della Stanza Antisismica, che spiegherà come una miglioria può salvare la vita: “stiamo aspettando da anni un adeguamento sismico che forse non arriverà mai: gli edifici da adeguare sono migliaia e per ragioni di costo o di fattibilità – una per tutte l’impossibilità di mettere d’accordo unanimemente i condomini di un palazzo – resteranno tutti come sono. Il certificato di sismicità non ha avuto la stessa fortuna di quello energetico e, ad oggi, non sappiamo quanto e se le nostre case, come le scuole, sono sicure. Nelle more di un provvedimento nazionale, dobbiamo sapere che esistono sistemi coadiuvanti quelli antisismici che sono in grado di salvare la vita alla gente. Ma su questo non si fa informazione e nessuno li conosce. Quanti aquilani sanno che le case nelle quali sono rientrati sono sicure al 60% perché è questa la percentuale di adeguamento  conseguita e conseguibile? In poche parole le case ristrutturate non sono adeguate al 100%, lo sono al 60: ebbene, di miglioria si tratta e non di adeguamento”.

* ALESSANDRO MARTELLI
*Presidente GLIS e Vicepresidente ASSISi
• Membro della Commissione IPPC del Ministero
dell’Ambiente (MATTM) per la concessione dell’AIA
• Già assistente del Direttore Generale dell’ENEA
per lo sviluppo di tecnologie antisismiche e, in precedenza,
direttore del Centro Ricerche ENEA di Bologna
• Docente di ingegneria sismica ai corsi di dottorato del
Politecnico di Bari (fino al 2011 di «Costruzioni in Zona
Sismica», Facoltà di Architettura, Università di Ferrara)
• Membro della Commissione Ambiente del Distretto 2072
del Rotary International

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