La nostra Stanza Antisimica sarà a Catania il 12 e 13 giugno 2014 nell’esposizione/convegno annuale del Glis, Gruppo di Lavoro Isolamento Sismico dell’Associazione Nazionale Italiana di Ingegneria Sismica. Antonio D’Intino, titolare di Madis Costruzioni e inventore della “stanza salvavita”, sarà presente nelle sezioni “Interventi preventivi sugli edifici nuovi ed esistenti” nonché nell’incontro pubblico con la popolazione e con le Istituzioni, dedicato proprio alla prevenzione: qui alla Madis Room sarà riservato un posto di eccellenza quale unico brevetto internazionale al quale è stata riconosciuta in via esclusiva la capacità di garantire l’integrità delle persone e dei propri affetti, compresa la minimizzazione dell’effetto“panico”.

Quello della prevenzione rimane un argomento spinoso, sul quale il Governo non vede  soluzioni: “il nostro è un territorio sismico e idrogeologicamente compromesso”, ebbe a dire Franco Gabrielli al tempo Capo della Protezione Civile nonché Prefetto dell’Aquila: “in Italia manca una vera e propria cultura della prevenzione, il nostro Paese non ha investito su questo, né sul risanamento delle sue criticità” (Il Tempo, 18 maggio 2012, pag 9). Parole già pronunciate per la prima volta da Bertolaso nel 2001 a Catanzaro .

Così ad oggi la Stanza Antisismica resta l’unico mezzo per proteggersi da un sisma di elevata intensità, uno strumento risolutivo laddove i numeri ci dicono che oltre il 70% dell’edificato italiano non è in grado di resistere ai terremoti ai quali risulta soggetto. Case, scuole, ospedali e numerose strutture strategiche e pubbliche spesso sono costituite da costruzioni antiche o semplicemente vecchie, edifici impossibili da adeguare e che, invece, con un semplicissimo intervento di ristrutturazione di poca entità potrebbero salvare la vita.

Per l’occasione proietteremo pubblicamente uno dei crash test effettuati dal vero a titolo di dimostrazione: una simulazione che ha fatto tremare gli aquilani ancora sotto shock dal sisma del 6 aprile ma che bene rende l’idea di come avrebbe potuto essere facile rimanere indenni sotto i colpi dell’evento catastrofico. I crash test effettuati fino ad oggi sono due, all’Aquila e a Pescara: qui sono stati demoliti due palazzi dotati di Stanza  Antisismica che, a fine tragedia, svettava integra sopra alle macerie.

L'inizio della demolizione di un edificio nel quale è stata collocata la cellula antisismica: crash test di L'Aquila del 6 maggio 2014

L’inizio della demolizione di un edificio nel quale è stata collocata la Stanza Antisismica: crash test di L’Aquila del 6 maggio 2014

Siamo in grado di dimostrare che la Stanza Antisismica è un intervento risolutivo per diversi MOTIVI:

costa poco, è veloce e certo, gode delle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione;

– si può realizzare in fase di ristrutturazione di qualsiasi appartamento;

– supera tutti i problemi ostativi agli interventi di adeguamento sismico sull’edificio intero (proprietà indivise, servitù, disaccordi tra condòmini);

– non richiede un investimento consistente come accade per le case antisismiche e per le case di legno, la cui realizzazione costringe a lungaggini burocratiche costose e perniciose

– nella polemica ancora viva sulle capacità di previsione dei terremoti, elimina il problema alla radice: chi ha installato una Stanza Antisismica resta tranquillo in casa propria, libero dall’ansia da terremoto.

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