L’esperto:“In Italia terremoto come quello dell’Aquila ogni 15 anni”

 

L’Aquila post-sisma, cantiere più grande d’Europa, riceverà martedì 5 aprile i geologi italiani oltre a studenti, sopravvissuti e genitori delle vittime del 6 aprile 2009. Si premierà la migliore tesi universitaria sulla riduzione del rischio sismico e si racconteranno storie di quella tragica notte. Proprio in occasione dell’appuntamento nel capoluogo terremotato Fabio Tortorici, presidente Fondazione del Centro Studi del CNG ha dichiarato: “In Italia, statisticamente, abbiamo un terremoto come quello de L’Aquila ogni 15 anni ovviamente sono statistiche. Passi importanti li abbiamo fatti ma non bastano. Dopo il terremoto in Abruzzo del 2009 è stato avviato il Piano nazionale per la prevenzione sismica, che ha previsto una programmazione pluriennale degli interventi, con risorse ripartite tra le Regioni sulla base dell’indice di rischio dei territori; sono state gocce nel deserto, gli interventi finanziati da questo “piano straordinario” dimostrano come ancora in Italia manchi una corretta conoscenza sullo stato del patrimonio edilizio scolastico, finalizzata a definire le reali priorità. Tali informazioni si dovrebbero conseguire con accurate valutazioni tecniche che richiedono indagini geologiche ed ingegneristiche; questa è la lacuna da colmare se si vuole raggiungere una seria messa in sicurezza degli edifici scolastici e di tutti gli ambienti di lavoro”.

Insomma ancora una volta è stato ribadito che l’Italia non è ancora lontana dall’essere uno Stato all’avanguardia per la prevenzione del terremoto. Nel 2016 questa è una situazione inammissibile.

Lo scheletro della Stanza Antisismica: i dettagli al bottone brevetto nella barra di home page di questo sito

Lo scheletro della Stanza Antisismica: i dettagli al bottone brevetto nella barra di home page di questo sito

Dalla tragedia aquilana qualche passo avanti è stato fatto da un privato Antonio D’Intino (Madis srl) che ha ideato e realizzato un sistema di protezione passivo unico nel suo genere: la Madis Room-Stanza Antisismica. Il brevetto internazionale è in grado di garantire la sicurezza nella quasi totalità degli edifici già esistenti, compresi scuole, ospedali e immobili collocati nei centri storici.

Un’idea rivoluzionaria che se applicata capillarmente in tutto il Paese potrebbe far vivere meglio l’ipotesi delle tragedie e dare organizzazione nella fase cruciale dei soccorsi. Ad oggi però l’investimento della sicurezza con la Madis Room-Stanza Antisismica deve essere effettuata dai privati.

Per informazioni sulla Stanza Antisismica contattaci subito allo 085.74235 o invia una mail a madis_pe@iol.it. Inoltre potrai avere un preventivo gratuito e vedere il video del funzionamento della Madis Room.

L’Aquila, 2 aprile 2016
Ilaria per Madis Room – La Stanza Antisismica

 

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