Gli Ordini Regionali dei Geologi saranno domani nelle principali piazze italiane per informare i cittadini sul Geo rischio. Come spiegato dal Presidente Nazionale Gian Vito Graziano: “Saremo tra la gente ad informare che in Italia sono 24.000 le scuole in zona sismica, che quasi 9 milioni di abitanti sono esposti a rischio alluvioni, mentre 24 milioni sono esposti al rischio sismico. E che 28.500 sono i beni culturali esposti ai rischi naturali e 7.100 le scuole esposte al rischio idraulico. Nel 2014 abbiamo avuto ancora vittime, danni alle infrastrutture molto importanti e le Regioni più colpite sono state Liguria, Piemonte, Toscana, Veneto, Campania, Lombardia e Sicilia”.

In particolare il maggiore rischio sismico nella nostra penisola si concentra lungo la catena montuosa appenninica, in Calabria e Sicilia ed in diverse regioni settentrionali, come il Friuli, il Veneto e la Liguria. La popolazione che vive in aree ad elevato rischio sismico è di circa 24 milioni di abitanti, interessando il 46% degli edifici. Numeri da non sottovalutare soprattutto quando si parla di sicurezza e prevenzione.

I 100 ragazzi del Linguistico, Classico e Geometri dell'Aquila alla Giornata nazionale della prevenzione sismica partita da L'Aquila lo scorso mese di aprile 2015

I 100 ragazzi del Linguistico, Classico e Geometri dell’Aquila alla Giornata nazionale della prevenzione sismica partita da L’Aquila lo scorso mese di aprile 2015

Non si può accompagnare il proprio figlio a scuola la mattina sapendo che quella struttura (pubblica o privata) predisposta per l’insegnamento potrà riportare danni in caso di terremoto.

La Madis Room è ad oggi la soluzione immediata per mettere al sicuro gli edifici scolastici, considerando anche che è l’unica opzione attuabile all’interno dei centri storici.

Oltre alla committenza privata, infatti, il brevetto internazionale della Stanza Antisismica si rivolge a quella pubblica comprendendo scuole e strutture sanitarie che, in caso di terremoto, potrebbero riportare gravi danni mettendo a rischio la vita dei pazienti, basti vedere quanto accaduto all’Ospedale San Salvatore in occasione del terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009.

A fronte di un piccolo investimento le scuole che non possiedono i requisiti di sicurezza antisismica metterebbero in salvo la vita dei propri ragazzi con l’acquisto di un sistema di protezione passiva. Una misura di prevenzione da attuare al più presto da chi gestisce le risorse pubbliche e dai responsabili delle strutture di istruzione private.

 

Roma, 5 settembre 2015

Cristina per Madis Room – La Stanza Antisismica

 

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