Una pagina de Il Corriere di Faenza del 25 gennaio 2015, uscita il giorno dopo la presentazione della Madis Room a Faenza, fa il punto della situazione sull’adeguamento sismico e sulla portata dei sistemi tecnologici di prevenzione passiva come la Madis Room. cgNon senza rilevare un aspetto che in pochi pongono in risalto: la valenza della Stanza come “bunker” antintrusione e anche antincendio.
Un quadro generale d’insieme offerto dall’articolo mostra che sono 32 milioni gli appartamenti privati, di cui 18 milioni sono da sottoporre ad adeguamento sismico e 23 milioni si trovano in zone sismiche.
La tecnologia è illustrata in modo semplice e alla portata di tutti: spiega che si tratta di una gabbia metallica rivestita da una garza in tessuto ad alta tenacità, rinforzata da fili in acciaio inox, e che non interferisce con la struttura dell’edificio ma va inserita con un intervento di ristrutturazione di una stanza.
Annota che al contempo la Stanza Antisismica funge da stanza antintrusione, una vera e propria panic room, e da boonker antincendio. Che resiste ad un sisma di entità forte, che rade al suolo, e alle macerie di un palazzo di 4 piani: il riferimento al crash test eseguito in una delle piazze pubbliche dell’Aquila completa l’informativa.
Anche l’indicazione esatta di tutti i costi da sostenere per la realizzazione è un dato sottoposto al lettore: dai 15mila euro di preventivo si scende fino agli 8 con le agevolazioni fiscali e fino a 5 per i faenzani che hanno chiesto un preventivo nel mese di febbraio.
Il resoconto degli interventi dei relatori presenti a Faenza il 24 gennaio è preciso e puntuale riportandone i concetti essenziali.
Di seguito la pagina del giornale: nella prima di copertina titolo e foto, e nalla pagina interna l’articolo. La ripresa integrale in video invece è su youtube, clicca qui.

Faenza, 25 gennaio 2015, Dafne per Madis Room – la Stanza Antisismica
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