Trema la terra di Raffaele Bendandi. Tra Forlì e Faenza un sisma di magnitudo 4 della scala Richter ha fatto scendere tutti in strada nel terrore di vedersi toccati dall’esperienza del terremoto emiliano del 2012.
Erano le h 17.02 di ieri, la profondità di 20 km, l’epicentro tra i comuni di Faenza (Ra) e Castrocaro Terme e Terra del Sole (Fc). In realtà la scossa è stata preceduta da altre, una alle 14,51 di magnitudo 2.6 e l’altra di magnitudo 2.4 ad una profondità di poco meno inferiore, 24 chilometri. Dopo, altre sono state avvertite alle 17:34 e alle 17:36 nella zona dell’Appennino forlivese: la prima di magnitudo 3 a 9,6 chilometri di profondità nei comuni di Castrocaro Terme e Terra del sole, Dovadola e Modigliana, in provincia di Forlì-Cesena; e la seconda di magnitudo 2.1 a 9,1 km vicino a Castrocaro Terme e Terra del sole e Dovadola.
Gli abitanti di Faenza solo pochi mesi fa sono stati protagonisti di un evento di piazza nel quale è stata presentata la Stanza Antisismica: chissà se questo terremoto li ha fatti riflettere sull’utilità di un sistema di prevenzione sismica di tipo passivo quale è la Madis Room.
Era il 24 gennaio quando nella Sala Assemblee Banca di Romagna Paola Lagorio – Presidente Ass. Culturale “La Bendandiana”, Antonio D’Intino – Inventore della Stanza Antisismica e ALESSANDRO MARTELLI – Pres. Naz. Ass. Glis Sistemi Antisismici presentarono l’innovazione alla cittadinanza.

Il taglio del nastro con il Sindaco di Faenza, a sx,  all'apertura al pubblico del prototipo nella piazza del Duomo il 23 gennaio 2015

Il taglio del nastro con il Sindaco di Faenza, a sx, all’apertura al pubblico del prototipo nella piazza del Duomo il 23 gennaio 2015

In quell’occasione il primo prototipo della Stanza Antisismica è restato esposto in piazza per 2 giorni: la città fu scelta non a caso per la prima nazionale del prototipo, in quanto la circostanza che Faenza sia la patria di Bendandi è stata determinante.
Purtroppo non è facile recarsi nelle città e presentare l’ultimo ritrovato dell’innovazione tecnologica per due motivi: uno per il quale la gente preferisce non riflettere sulle situazioni di possibile dolore e paura, quale è un terremoto, ed evita di organizzarsi per affrontare un possibile disastro; l’altra perché in Italia tutto quanto proviene dalle imprese e non dalle Istituzioni procura un certo senso di atavica sfiducia. Eppure le Istituzioni non brillano per affidabilità, basti guardare la storia degli isolatori sismici di L’Aquila che furono “sponsorizzati” proprio dalle Istituzioni e si rivelarono poi non in grado di supportare una scossa di significativa intensità (è in corso un processo).
Ricordiamoci tutti che non esiste solo l’adeguamento sismico – che forse non vedremo mai ma che comunque dobbiamo continuare a pretendere – ma anche la possibilità di difendersi dagli effetti del terremoto proteggendosi in un luogo sicuro: la Stanza Antisismica che salva la vita dal terremoto.
Normalmente rifinita e dotata di porta e finestra come una stanza qualsiasi della casa, la Stanza Antisismica è unica al mondo: resiste ad un sisma di potenza devastante e al carico delle macerie di un condominio di oltre 4 piani.

Faenza, 25 aprile 2015, Alessandro per Madis Room, la Stanza Antisismica

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