L’Enea, in collaborazione con il Comune di San Giuliano di Puglia, la Regione Umbria e il dipartimento della Protezione civile organizza per il prossimo 27 gennaio a Roma una giornata di studio sul controllo del comportamento dinamico nel tempo degli edifici strategici.
La lente d’ingrandimento è sul “controllo del comportamento dinamico degli edifici”, secondo i progetti avviati recentemente dall’ Enea con il Centro di Protezione civile di Foligno e il comune di San Giuliano di Puglia.
Poiché prevenire è meglio che curare, una domanda sorge spontanea: più che il “controllo del comportamento dinamico” degli edifici a fronte di un sisma non sarebbe opportuno fare ricerca sulle soluzioni?
Lo studio “dei comportamenti” produce letteratura, e ne abbiamo una quantità enciclopedica, un approccio accademico che alimenta se stesso e che, proprio per questo, non viene mai trasformato in azioni concrete. Quello di cui gli essere umani hanno invece bisogno è una soluzione che salvi la vita, anche nell’immediato: per i massimi sistemi ci si può attrezzare ma nel mentre la gente muore.

Nell'immagine è visibile la collocazione di una stanza antisismica all'interno di un condominio

Nell’immagine è visibile la collocazione di una stanza antisismica all’interno di un condominio

I sistemi antisismici di tipo passivo, come la Madis Room, sono una soluzione salvavita che nel qui ed ora raggiungono il risultato più importante: prevenire gli effetti del terremoto, mitigandone gli effetti con la salvezza.
Dopo il devastante terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009, nel capoluogo abruzzese sono arrivati ricercatori e specialisti da ogni angolo del mondo per studiare di tutto. E sono ancora lì a produrre disamine di ogni genere, ma le soluzioni per salvare la vita sono pari a zero. Anche nello statuto della Protezione civile l’obiettivo primario è la salvezza, ma ciononostante le azioni di intervento sono limitate al dopo le catastrofe.
Ad ogni terremoto distruttivo il sistema studi-convegni-ricerche mette una bandierina in più, secondo la stessa logica con cui l’Ingv redige quotidianamente l’insignificante mappa dei terremoti. Così, ad oggi, nella prevenzione del rischio sismico mancano proprio la prevenzione e la “mitigazione degli effetti” del sisma.
L’Enea – il cui nome testualmente è Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile – dovrebbe essere il luogo deputato alla promozione dello sviluppo dei sistemi innovativi, il posto nel quale vengono valutate e accreditate le nuove tecnologie. Ma siamo sicuri che sia realmente così?
La Stanza Antisismica è l’espressione dell’innovazione, è in grado di salvare la vita, mitiga gli effetti del sisma… ma è il frutto della ricerca privata e non di quella pubblica.
Risponde inoltre anche al requisito della sostenibilità, in quanto esclude il consumo del suolo promuovendo il mercato della ristrutturazione, che tanta parte potrebbe svolgere a favore del segmento più penalizzato dalla crisi. Eppure, anche nel 2015 la Stanza Antisismica gode solo delle detrazioni fiscali e non anche delle agevolazioni.
Una breve riflessione su questi argomenti è attesa dagli enti preposti.
Roma, 3 gennaio 2015
Carla per Madis Room – La Stanza Antisismica

 

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