“Se le case fossero a norma non ci sarebbero problemi, e un sisma di magnitudo 4.4 come quello di ieri 28 dicembre a Cosenza (Spezzano Sila), non farebbe neanche paura. Il problema è che il patrimonio edilizio dell’Italia, e in particolare quello della Calabria, non è stato costruito nel rispetto della normativa antisismica. Se fossimo stati in Giappone non solo non ci saremmo neppure svegliati, ma non staremmo neanche a parlare di questa scossa. Anzi, v’è di più: il Sud è terra di abusi edilizi e, purtroppo, solo quando ci si trova di fronte ad una tragedia incombente o presente ci si ricorda della prevenzione. Un male di tutto il Paese, quello della mancata prevenzione, che ci condanna a subire tragedie continue come le ultime dell’Aquila e dell’Emilia Romagna”.
Così Carlo Tansi, geologo del Cnr, nell’intervista di oggi su Meteoweb, che riportiamo solo in forma sintetica.
Ebbene, a quanto pare Gabrielli non è l’unico a denunciare la mancanza di prevenzione ed il fatto che il patrimonio edilizio non sia in grado di affrontare scosse di terremoto di alcuna entità significativa.
La Calabria è una delle regioni in allarme rosso perché tra qui e la Sicilia/Campania è attesa una scossa devastante, ma Tanzi accusa di procurato allarme quanti si cimentassero in tentativi di previsione di terremoti: eppure non ci vuole una previsione per sapere dove e quando si corrono rischi, all’Aquila era vox populi che entro il 2010 la città sarebbe stata rasa al suolo. Il resto nella pratica è solo chiacchiere tra soggetti che giocano al piccolo scienziato, accademici e no poco importa.
Sicuramente diffondere la conoscenza dei sistemi passivi esistenti, come la Stanza Antisismica, grazie ai quali ci si può salvare la vita, metterebbe molte famiglie nella condizione di scegliere e di non essere candidate dalle decisioni di altri ad un destino di possibile morte.
E’ giusto che la gente sappia e decida da sola se rischiare o no: convincere tutti che il terremoto è un disastro inevitabile è un fatto gravissimo, che vuole generare rassegnazione in luogo dell’indignazione. Sarà inevitabile il terremoto ma non le sue conseguenze: morire non è inevitabile.
Il Governo deve prevedere un programma di diffusione della conoscenza dei sistemi antisismici passivi: è giusto che si possa scegliere se installare in casa una Stanza Antisismica ed è giusto che se ne conoscano in linea generale l’esistenza, il costo, il brevetto e la garanzia. Insomma, tutto il necessario per non finire nelle mani di stregoni e truffatori di cui internet brulica.
A fronte del fatto che:
– i terremoti si susseguono senza sosta e dal 2009 in poi con una particolare accelerazione
le abitazioni, come pure le scuole, non sono in grado di fare fronte a scosse di terremoto significative
– non si provvede, né c’è in aria di farlo, ad alcun adeguamento antisismico né ad uno stanziamento con il quale cominciare a porvi mano
urge che la normativa urbanistica ed antisismica sia aggiornata con l’indicazione dell’esistenza dei sistemi passivi antisismici affinché la gente possa scegliere di non morire.
Sarebbero doverose anche agevolazioni alla ristrutturazione finalizzata all’installazione di un sistema antisismico passivo quale è la Stanza Antisismica.
Se la Calabria sarà colpita da un disastro come quello del 1908 i morti sarebbero 10 volte di più: cosa racconterà il Ministro ai loro parenti, che esistevano sistemi antisismici di protezione passiva ma che sono stati tenuti nascosti?

Cosenza, 29 dicembre 2014
Dafne per Madis Room – La Stanza Antisismica

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