Si continuano a stanziare delle risorse sulla prevenzione dalle calamità naturali. Nei giorni scorsi c’è stato un Accordo triennale per il supporto tecnico-scientifico e informativo nelle attività di Protezione Civile tra l’Ingv e la Regione Lazio sul rischio sismico e vulcanico.  In particolare come sostenuto dal presidente dell’Ingv Stefano Gresta “L’accordo mira a rafforzare ancora di più i rapporti di collaborazione tra i due Enti, ottimizzando i canali di comunicazione e informazione sugli eventi sismici che interessano la Regione, ponendo particolare attenzione all’addestramento dei tecnici del sistema regionale di protezione civile – si legge – Attraverso specifiche convenzioni di concerto con il Dipartimento della Protezione Civile (DPC), l’INGV fornirà supporto per campagne d’informazione sul rischio sismico rivolte al mondo della scuola e per le attività di informazione dell’Agenzia sul rischio sismico e vulcanico rivolte alla società civile per aumentare le conoscenze su tali rischi, far crescere la cultura di protezione civile e promuovere le azioni di prevenzione”.

Giusto promuovere tutte le azioni sulla prevenzione e una comunicazione efficiente tra enti, ma bisogna anche attuare una soluzione che concretamente salvi le vite.  Dopo anni e anni di catastrofi finalmente esiste e si chiama Madis Room. Ad oggi la Stanza Antisismica è l’unico sistema di prevenzione passiva capace di mettere al sicuro l’intera famiglia semplicemente restando in una stanza dell’abitazione. Come è possibile osservare dal crash-test effettuato a L’Aquila, mentre fuori tutto trema la Madis Room è in grado di salvare coloro che sono all’interno che posso attendere in serenità i soccorsi, se necessari.

la Stanza Antisismica al crash test di L'Aquila: palazzo polverizzato e il cuore d'acciaio indenne sulle macerie

la Stanza Antisismica al crash test di L’Aquila: palazzo polverizzato e il cuore d’acciaio indenne sulle macerie

Ignifuga e antintrusione, la Stanza Antisismica, gode delle detrazioni fiscali e può essere installata con circa 8mila euro. Un dispositivo di prevenzione che andrebbe installato in un Paese civile in tutti gli edifici pubblici e nelle abitazioni private, per far sì che le persone siano al sicuro dal terremoto in tutti i momenti della giornata. Magari la sicurezza verrebbe aumentata se la Protezione Civile stessa avesse una mappa di tutte le Stanze Antisismiche installate per coordinare al meglio eventuali interventi in caso di calamità.

 
Roma,12 giugno 2015
Denise Per Madis Room – La Stanza Antisismica

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